sabato 4 dicembre 2010

lovely*gnam






*via Tumblr*























lunedì 8 novembre 2010

all photos by "oh,hello friend" blog <3








giovedì 14 ottobre 2010




cambio



mi sono proprio resa conto che il "classico blog" - quello in cui si scrive tutti i giorni tutto quello che passa per la testa - non è il mio forte...lo dico con
un po' di rammarico ed un po' di amarezza..pensavo davvero che fosse fatto per me ma...ho sempre comunicato con le immagini e quindi ho deciso di farlo anche qui :)
so di non inventare niente ma è per me un modo di catalogare i miei pensieri e le varie fonti di ispirazione..a ruota libera..quindi : si ricomincia!
**ogni immagine pubblicata in questo blog è presa da altri siti in cui,quasi mai,c'è il nome dell'autore; se quindi riconoscete delle vostre foto fatemelo sapere scrivendomi una mail cosicchè io possa inserire il vostro nome**

martedì 20 luglio 2010

il "GIOIELLO" dei Tarocchi




erano almeno 3 anni che desideravo andarci e finalmente ieri ci sono andata. Il Giardino dei Tarocchi di Niki De Saint Phalle. Sono rimasta letteralmente folgorata da tutto! enormi tarocchi fatti tutti di mosaico a specchio e ceramica colorata dalle forme più strane..teschi messicani,uncini,cuori,acqua e tanto altro ancora. Per farvi capire meglio vi posto qualche trafiletto di siti in cui ne parlano...ovviamente il link a cui vi rimando è
www.nikidesaintphalle.com

"Nel giardino dei Tarocchi sono rappresentate le 22 carte dei Tarocchi (Arcani maggiori) in ciclopiche sculture, alte circa 12/15 metri, ricoperte di mosaici in specchio, vetro pregiato e ceramiche.Nel 1979 iniziarono i primi lavori del Giardino dei Tarocchi; l’ideatrice fu una scultrice francese di fama mondiale : Niki de Saint Phalle.

Con questo giardino fantastico, la scultrice corona un suo sogno che ha inizio sin dai primi anni della sua attività.

La molla che fece scattare l’impetuosa voglia di costruire il suo giardino esoterico, scatta quando conobbe il meraviglioso parco Guell dell’architetto Gaudi’ a Barcellona.

Dopo 24 anni, influenzata dalle forme morbide e dalle maestose costruzioni di questo affascinante parco,iniziò la sua avventura, costruendo a sue spese e con la collaborazione del marito Jean Tinguely, il suo giardino, incontrando notevoli difficoltà.

Il giardino è costruito nelle meravigliose colline toscane, precisamente nella tenuta di Garavicchio Comune di Capalbio i cui propietari sono i Caracciolo, artefici, anch’essi della realizzazione di questo “sogno”.

I primi lavori furono affidati all’esperienza dello scultore Jean Tinguely e subito dopo alla mano d’opera locale,tra cui si distinsero alcuni operai, divenuti in seguito molto importanti per la scultrice che li considerò parte della sua famiglia.

Le sculture sono realizzate internamente, con tondino di ferro di vario spessore sagomato esclusivamente con la forza delle braccia e saldato tra loro, formando una rete fitta e intrecciata; dando già una forma rassomigliante alla scultura.

A quest’intreccio di ferro è stata legata della rete da gettata, poi è stato spruzzato il cemento a forza, con macchinari particolari, da una ditta specializzata, aiutati anche dagli operai del giardino.

Tutto quest’intreccio di ferro e cemento a fatto si che queste sculture ciclopiche fossero anche antisismicheFinita la parte grezza, Niki iniziò a pensare a come abbellire le sue opere; le prime prove furono con vernici brillanti a base di resine, ma furono abbandonate quando pensò a qualcosa di piu’ prezioso che le rendesse ancora più magiche e misteriose. La sua idea fu di rivestire le sue opere con mosaici, iniziò cosi’ ad usare specchio per rivestire la mano del mago, per continuare con la torre; pensò anche di usare ceramica, che era sagomata, lavorata e cotta sul posto, sperimentando nuove tecniche di lavorazione con la collaborazione di una ceramista.

Furono acquistate anche una notevole quantità di lastre di vetri pregiati multicolore (vetro di Murano di Venezia). Alcune opere sono state fatte da altri artisti, come le panche in ceramica poste all’esterno del giardino, le sedie in ferro e ceramica dentro l’imperatrice, e l’arredamento della biglietteria fatte dall'artista francese Pierre Marie Lejeune; gli affreschi all’interno del mago sono del pittore Alan Davie, la scultura posta dentro la sacerdotessa è di Marina Karella, mentre la costruzione della biglietteria era stata affidata all’architetto Mario Botta.

Il suo muro costruito con materiale di zona (tufo), divide la realtà di tutti i giorni con la magia affascinante del Giardino dei Tarocchi dove si dissolve anche il concetto del tempo.

Oggi il giardino è diventato una fondazione privata, i suoi introiti servono soprattutto alla notevole manutenzione di cui il giardino giornalmente ha bisogno.

Oggi Niki de Saint Phalle non è più tra noi ma il suo ricordo vive nel giardino e nelle sua altre numerose opere sparse per il mondo."






sabato 26 giugno 2010

arrivederci Teo

ieri mattina intorno alle 10 è morto il fratello di una mia carissima amica. Quando succedono certe cose davvero ti sembra che tutto si fermi e tu riesca a percepire di cosa siamo realmente fatti.
ti rendi conto.
e valuti per cosa vale la pena dare-fare-essere-credere.

"Noi non cesseremo mai di esplorare
e la fine di tutto il nostro esplorare
sarà giungere dove siamo partiti
e conoscere il posto per la prima volta".
T.S.Eliot

"sento di aver fatto qualcosa di creativo quando mi dedico con tutto il cuore a qualcosa e lotto senza riserve fino alla fine;così vinco una battaglia per crescere.E' questione di sudore e lacrime. La vita creativa esige uno sforzo costante per migliorare i nostri pensieri e le nostre azioni. Forse la cosa importante è il dinamismo implicito nello sforzo.
Si passa attraverso tempeste e si possono subire sconfitte. L'essenza della vita creativa è perseverare nonostante le sconfitte e inseguire l'arcobaleno che c'è nei nostri cuori. L'indulgenza e l'indolenza non sono creative. Lamentele e indecisioni sono da vigliacchi e corrompono la naturale tendenza della vita alla creatività.Chi smette di lottare per la creatività si avvia verso l'inferno che ne distruggerà la vita. Non ci si deve mai rilassare negli sforzi per costruire una nuova vita. Creatività significa aprire la pesante porta della vita. Non è una lotta facile. Anzi,può essere il compito più difficile del mondo. Aprire la porta della propria vita è più difficile che aprire le porte ai misteri dell'universo. Ma l'atto di aprire la porta dimostra la fondatezza dell'esistenza di un essere umano, e rende la vita degna di essere vissuta. Nessuno è più solo e infelice di chi non conosce la pura gioia di creare da solo la propria vita. Essere umano non significa solo camminare su due gambe e manifestare ragione e intelligenza: essere umano nel pieno senso della parola significa vivere una vita creativa". D.I.